Agevolazioni prima casa… se ne sente parlare spesso, vediamo cosa sono e a chi spettano
Cosa sono: sono delle agevolazioni sulle tasse dovute allo Stato nel momento in cui UN PRIVATO acquista un immobile come prima casa
A chi spettano: chi acquista un immobile e lo adibisce a prima casa (bisogna rispettare determinati requisiti che descritti in un post dedicato)
Bisogna anche fare una breve distinzione fra acquisti di “case nuove”, effettuati dal costruttore, oppure di una “casa usata” quindi un acquisto da un privato e infine dobbiamo distinguere se l’acquisto è agevolato (prima casa) oppure non si ha diritto ad agevolazioni fiscali (seconda casa)
1) Acquisto dal costruttore
La compravendita dal costruttore è soggetta ad IVA, che viene pagata direttamente alla società venditrice.L’aliquota IVA è da applicarsi sul prezzo della vendita e avrà le seguenti aliquote:
– 10% in assenza di agevolazioni prima casa;
– 4% per la prima casa.
In caso di acquisto da impresa di costruzioni bisognerà pagare anche euro 600 per le imposte di registro, ipotecaria e catastale. Tale cifra verrà corrisposte al notaio che le verserà successivamente all’Agenzia delle Entrate.
2) Acquisto da privato
Le imposte in questo in caso verranno versate al notaio che le verserà, a sua volta, all’Agenzia delle Entrate in sede di registrazione dell’atto di compravendita.
a) Senza agevolazioni fiscali
Imposta di registro: 9%
Imposta ipotecaria: Euro 50
Imposta catastale: Euro 50
b) Con agevolazioni prima casa
Imposta di registro: 2%
Imposta ipotecaria: Euro 50
Imposta catastale: Euro 50
Le aliquote di cui sopra (2% o 9%) si possono applicare su due differenti valori e in questo caso è opportuno valutare bene come procedere in quanto si possono ottenere dei considerevoli risparmi fiscali. Normalmente tali aliquote infatti si applicano sul prezzo della vendita dichiarato in atto ma la parte acquirente può chiedere di pagare l’imposta sul “valore catastale” dell’immobile (ovverosia per essere maggiormente precisi, il valore risultante dalla moltiplicazione della rendita catastale per il coefficiente di legge pari 115,5 per la prima casa e 126 per gli acquisti non agevolati), indipendentemente dall’effettivo ammontare del prezzo della vendita, seppur superiore a tale valore*.
L’imposta minima comunque da versare in ogni caso, è pari a euro 1.000.
* facciamo un esempio pratico: prezzo della compravendita di un immobile acquistato come prima casa pari euro 180.000 con rendita catastale pari a euro 464,81. Applicando l’aliquota del 2% sul valore dichiarato in atto (€ 180.000), l’imposta di registro ammonta a euro 3.600; mentre applicando l’aliquota al valore catastale rivalutato la spesa ammonterebbe a euro 1.073 (rendita € 464,81 x 115,5) x 2%. Un risparmio di euro 2.527!!!