Surroga mutuo: sono passato già 10 anni da quando la surroga, ossia la possibilità di cambiare il mutuo di casa passando da una banca all’altra senza spese, venne rilanciata nel sistema bancario italiano dal Decreto Bersani del 2007.
Dopo un inizio quasi disastroso, in cui gli istituiti di credito si rifiutavano quasi di applicare la legge, nel 2009 e negli anni successivi partì il boom.
Ad oggi possiamo sostenere che la surroga sia stato un vero e proprio successo, infatti un mutuo su 6 è surrogato e il controvalore totale dei prestiti ammonta a 63 miliardi di euro!
Che dire di ora? Conviene ancora surrogare?
- Se avete contratto un mutuo fra il 2010 e il 2013 conviene valutare molto attentamente la possibilità di fare una surroga in quanto in quegli anni i tassi applicati erano circa del 6% per i mutui a tassi fisso e circa del 5% per quelli a tasso variabile; decisamente più alti di quelli di adesso.
Quindi surrogando si potrebbe ottenere una riduzione della rata di circa il 30%. - Per i mutui più recenti invece la surroga, salvo casi particolari, non risulta conveniente.
Infatti chi ha contratto un mutuo negli anni 2014 – 2016 ha già usufruito di tassi particolarmente bassi ed inoltre il 75% di chi ha contratto il mutuo ha optato per un tasso fisso.
Quali sono le previsioni per il futuro?
Non è semplice fare una previsione, in quanto l’andamento dei tassi dipende da più fattori come ad esempio dalle politiche monetarie ed economiche, dall’andamento dell’economia, etc…
E’ ragionevole aspettarsi però una perdita di interesse nei confronti della surroga in quanto un probabile rialzo dei tassi renderà appetibile cambiare mutuo solo ai pochi che hanno scelto un tasso variabile.