Bonus Verde 2023

Il bonus verde 2013 è una gradita riconferma della legge di stabilità.
Con l’inizio della bella stagione a tutti noi viene voglia di stare all’aria aperta per leggere un libro o bere un aperitivo con gli amici; se hai intenzione di abbellire il tuo angolo di privacy eseguendo lavori straordinari, potrai usufruire di un vantaggioso Bonus fiscale.

> Il Bonus verde 2023 prevede una detrazione fiscale del 36% su un tetto massimo di 5.000 euro di spesa, sulle spese relative ai lavori straordinari svolti per sistemare terrazzi, giardini o aree verdi di edifici privati (condomini inclusi).

Per ottenere il Bonus è necessario pagare con strumenti che consentono la tracciabilità delle operazioni (come per tutte le agevolazioni fiscali).

Chi può richiedere il Bonus verde 2023?
– il proprietario dell’immobile
– il titolare di un diritto sull’immobile (comodato, usufrutto, abitazione… ecc)
– l’inquilino con regolare contratto di affitto.

Quali sono i lavori detraibili con il Bonus verde 2023
1) sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, recinzioni o pertinenze, realizzazione di pozzi e di impianti d’irrigazione
2) realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili (i cosiddetti tetti verdi o giardini sospesi)
3) realizzazione di fioriere e allestimento a verde di balconi e terrazzi, purché si tratti di opere permanenti e sempre che si riferisca ad un intervento innovativo
4) spese di progettazione legate ai lavori di manutenzione straordinaria.

Quali spese non sono detraibili con il Bonus verde 2023?
La parola chiave per comprendere il funzionamento del Bonus verde è “manutenzione straordinaria“.
Tutto ciò che riguarda spese di rinnovo annuale non possono essere detratte.
Ad esempio, potrai detrarre le spese se crei un nuovo giardino in terrazzo, non potrai detrarle se il giardino l’hai già creato lo scorso anno.

Per comprendere meglio come usufruire del Bonus verde 2023, di seguito vi elenchiamo le spese che non sono detraibili:
– lavori di manutenzione ordinaria (ad esempio la potatura)
– tutti i lavori che non sono appaltati a ditte di giardinaggio
– tutti i lavori al verde di immobili in costruzione
– solo acquisto di attrezzature per la cura e manutenzione del giardino (forbici da potatura, annaffiatoi, rastrelli…) o di vasi
– acquisto di piante annuali

Per avere maggiori informazioni, leggi il vademecum dell’Agenzia delle Entrate, cliccando qui

[Foto: Pexels>Tim Mossholder]