Affitti brevi e Cedolare secca 2024, le novità

La legge di stabilità 2024 ha introdotto una importante novità in merito alla tassazione dei redditi prodotti dagli affitti brevi. Per comprendere la modifica è bene capire cosa significa per la legge un affitto breve.

I cosiddetti “affitti brevi” sono i contratti di locazione riguardanti immobili concessi ad uso abitativo per una durata non superiore a 30 giorni. L’immobile viene affittato completo di biancheria, servizio di pulizia e connessione wi-fi. Il tutto in base all’art. 4 del Decreto Legge 24/04/2017, n. 50. Sono contratti per i quali non è previsto l’obbligo di registrazione presso l’Agenzia delle Entrate, a differenza dei classici contratti di locazione ad uso abitativo. Per questo motivo il Legislatore ha previsto uno specifico regime fiscale.

I redditi che derivano possono essere assoggettati a tassazione in due modalità a scelta del contribuente:
– tassazione ordinaria con IRPEF mediante il modello UNICO,
– regime opzionale della cedolare secca.

Affitti brevi e Cedolare secca 2024, la novità introdotta dal 01.01.2024 riguarda tutti i proprietari che affittano più di un immobile a breve termine; per intenderci quindi tutte le case vacanze e i “Bed & Breakfast” (la maggior parte impropri).

Il proprietario dell’immobile potrà usufruire della cedolare secca con aliquota al 21% PER UN SOLO immobile. Questa è una vera e novità in quanto in passato che stesso proprietario poteva sfruttare questo regime fiscale agevolato per più unità immobiliari. Dal secondo immobile l’aliquota fiscale sarà pari al 26%.

In sostanza, l’aliquota al 21% può essere applicata per una sola unità immobiliare.

Sarà quindi importante per ogni proprietario valutare bene su quale immobile scegliere di esercitare l’opzione della cedolare al 21% in quanto ne potrebbe risultare un significativo risparmio fiscale.

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