Affitti Como:

il mercato immobiliare comasco delle locazioni è in buona salute, infatti la richiesta di immobili in affitto è sempre elevata anche se “non è tutto oro quello che luccica”.

  • RESIDENZIALE:

Il primo dato che emerge infatti nell’analisi dell’andamento del mercato delle locazioni del 2017 è che il numero degli immobili disponibili è diminuito, sembra paradossale ma c’è una spiegazione. Negli ultimi anni con un mercato contraddistinto da numero di compravendite e prezzi in discesa, molti proprietari, preferivano concedere l’immobile in locazione piuttosto che aspettare molti mesi prima di concludere la vendita a un prezzo inferiore rispetto alla valutazione. Ora invece molti proprietari riscontrano che è possibile aumentare le redditività dell’immobile destinandolo a piccole struttura ricettiva, quali ad esempio i B&B o le locazioni transitorie; quindi un considerevole numero di immobili è stato sottratto alla locazione tradizionale per essere destinato a questo tipo di attività.

Un altro dato che emerge è che il periodo medio di durata della locazione (quanto l’inquilino si ferma in pratica) diminuisce sempre più rispetto agli passati. Infatti la durata media della locazione si attesta in due anni e mezzo / tre massimo.

La preferenza del cliente è comunque per un immobile di recente edificazione o ristrutturazione, quasi completamente arredato con mobili recenti e possibilmente con posto auto o box. Immobili in modesto stato di manutenzione o con arredo vetusto, richiedono tempi più lunghi di collocazione e riduzioni significative dei canoni .

I valori delle locazioni sono stabili per gli immobili usati con le caratteristiche di cui sopra e in leggero aumento per gli immobili nuovi.

 

  • TERZIARIO / COMMERCIALE:

Dopo oltre 10 anni di continua e inesorabile diminuzione sia della domanda sia dei valori di locazioni, inizia ad esserci qualche timida ripresa anche in questo comparto.

Negozi e uffici si affittano più facilmente dei capannoni che rimangono ancora fermi, in questo caso il problema non risiede nell’immobile in sè ma nella diminuzione generale del comparto manifatturiero italiano.

La caratteristica principale ricercata nei negozi è la collocazione in zona di alta densità di traffico pedonale o veicolare e la dotazione di posti auto (per quelli fuori dai centri) oppure la vicinanza con altri punti d’interesse commerciale (centri commerciali…).

Gli uffici invece richiedono necessariamente una collocazione in centri direzionali dotati di banda larga e senza barriere architettoniche, devono essere vicino alle principali arterie di comunicazione (autostrade, ferrovie..) e dotati di posti auto

Questi gli aspetti emersi durante il consueto convegno “Scenario Immobiliare Comasco 2018” tenuto il mese corrente che ha analizzato anche l’andamento del mercato delle locazioni.

 

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