In Danimarca i mutui casa sono a tasso negativo. Chi comprerà casa accedendo a un mutuo restituirà meno soldi di quanti ne ha ricevuti dalla banca.
Il cambiamento da tassi positivi a tassi negativi, per poter acquistare casa, è davvero epocale.
Jyske Bank, terza banca in Danimarca, ha annunciato che offrirà ai propri clienti mutui della durata di 10 anni a tasso fisso negativo dello 0,5%.
Un mutuo a tasso negativo del 0,5% significa che, chi acquisterà un’abitazione da 1 milione di euro, se pagata interamente tramite mutuo, rimborserà alla banca euro 995.000.
Nordea Bank, principale banca scandinava, ha comunicato invece che proporrà un mutuo a tasso fisso di 20 anni senza alcun interesse.
La Danimarca fa parte dell’Unione europea ma non ha aderito all’Eurozona, mantenendo una propria valuta e la propria banca centrale, che ha quasi azzerato il costo del denaro da anni (0,050%).
Se da un lato la notizia che in Danimarca i mutui casa a tasso negativo farà contenti tutti i danesi che dovranno comprare casa, analizzare il fenomeno nel contesto economico fa trarre due conclusioni non proprio positive. Primo, i mutui a tassi negativi hanno provocato un “surriscaldamento” del mercato spingendo al rialzo i prezzi delle case. Si rischia quindi una bolla immobiliare. Secondo, il fatto che le banche siano disposte a concedere mutui a tassi negativi significa che gli investitori sono spaventati per la situazione attuale dei mercati finanziari e si aspettano che ci vorrà molto tempo prima che il quadro economico globale migliori.
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