Recupero abitativo seminterrato: con una votazione a scrutinio segreto il Consiglio della regione Lombardia ha approvato, con 37 sì e 32 no, il progetto di legge sul recupero ai fini abitativi, commerciali e terziari dei piani seminterrati degli immobili. L’obiettivo dichiarato della legge è quello di facilitare la ristrutturazione e il riutilizzo di tutte quelle porzioni di immobili già esistenti ma che attualmente non possono essere sfruttati.

Non tutti i seminterrati potranno usufruire di questa legge infatti tra i parametri stabiliti per permettere il recupero dei seminterrati c’è quello dell’altezza (che non deve essere inferiore a 2,40 metri) oltre al rispetto di tutte le prescrizioni igienico-sanitarie. Vige inoltre la norma che vieta di recuperare i seminterrati per adibirli a finalità di culto. Importante anche distinguere fra piani interrati che non possono essere oggetto di recupero e piani seminterrati infatti il testo della legge definisce come seminterrato “il piano di un edificio il cui pavimento si trova a una quota inferiore, anche solo in parte, rispetto a quella del terreno posto in aderenza all’edificio, e il cui soffitto si trova, anche solo in parte, a una quota superiore rispetto al terreno posto in aderenza all’edificio”.

I comuni lombardi avranno 120 giorni di tempo dall’entrata in vigore della legge per escludere parti del territorio dall’ambito di applicazione del testo per motivi di tutela paesaggistica, igienico sanitaria, rischio idrogeologico e difesa del suolo.

I presupposti della legge sono buoni infatti permette di valorizzare parte del patrimonio edilizio esistente, dandogli una nuova vita e un incremento di valore, limita il consumo di suolo e infine permette di dare un pò di ossigeno al settore edile / immobiliare.

Trovi qui il testo integrale della legge sul recupero abitativo seminterrato.

Brenna Immobiliare, la Tua agenzia immobiliare di riferimento a Como Cernobbio.